MESSAGGIO PER IL CAPITALISTA – Andrea Giramundo


Capitalista,
ieri imperatore o di Dio l’oratore, colui che comanda
ciò che il popolo non deve credere.
Finisci per noi i grandi dittatori
non più destra né sinistra
Niente muri divisori.
Nasce la democrazia – pura utopia.
Una somma di fattori
chiamata libertà,
solo addendi di ricchezza,
alla tua patria podestà.
Hai ucciso il Salvatore, Jim Morrison e Gandhi
pensi d’averci sterminato tutti quanti ?!
Vero è, che mancano alcuni uomini,
ma non pensar che così l’idea domini.
Le idee sfuggono alla morte
perché non in natura
ma dall’Uomo son sorte.
Ti senti vivo?
La fine tua non sarà
che elemento tardivo.
E’ tuo il gioco della violenza,
del guadagno, del potere,
nell’incorniciare
la nostra paura di cambiare.
Ma nel tuo gioco
una cosa hai tralasciato:
il tuo nemico con te è nato.
Creando cloni
che solo al soldo sanno aspirare
sei stato tu stesso
la tua fine a decretare.
C’hai fatto navigare in internet
affogandoci di conoscenza,
sperando ciò levasse la resistenza:
hai creato solo più coscienza.
Come buddhisti sulla riva
stiamo ad aspettare
del tuo corpo la sagoma
un giorno, veder passare.
Aspettando che il consumismo,
come fascismo e comunismo
sia attraversato come un istmo,
e niente più.
La società, trionfando e massacrando,
scrive e cambia la storia,
ma sempre ai giusti è la gloria.
Armi polizia, eserciti e bombe nucleari,
non capisci: lo scontro non sarà mai pari.
Passi la vita accumulando
e di pecore ti vai contornando.
Noi, guardando il mare e bevendo vino,
siamo i veri portatori del messaggio divino.
Batteremo le tue armi,
prodotte col nostro sudore,
useremo una sola arma:
useremo l’Amore.
 
*Andrea Giramundo