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UGO CARREGA : 3 Opere & “Intorno all’idea di soglia” – 1973

*

piccola istruzione per l’uso

queste pagine sono parte costituente dei miei
lavori attorno alla soglia.

ogni lavoro è quindi composto da una pagina
che descrive l’oggetto e l’oggetto stesso.

solo così ‘attorno all’idea di soglia’ è
completa.

i miei lavori sono segni che comunicano so-
prattutto come son fatti.

2/ “— è —”

la pagina, foglio da libro, non interessa
che come supporto neutro dei segni. quale
materia la tradizione ci indica allora
più neutra della carta?
due zone ben distinte, una sopra (in alto)
una sotto (in basso).
la mente sta in alto; la mano sta in basso.
in mezzo una ‘ è ’ dialettica.
e questa mente sta per il costruire, il
pensare, il riflettere. e questa mano sta
per il trasformare, l’agire, il modifica-
re.
una cosa è proprio il contrario? ma è poi
vero che il bianco non sarebbe senza il
nero?

*

3/ “ polarità ”

il tempo che intercorre fra i significati
delle due parole spazio/tempo.
lo spazio che intercorre fra i significa-
ti delle due parole tempo/spazio.
è la soglia più labile, la più incerta,
la più comica.

5/ “ sperma ”

il processo della carta fotosensibile.
il rovesciamento della luce in nero
(e il nero non è mai, nella verbalità,
indice di luce).
l’acido che fissa il processo chimico
rendendo il nero indelebile, posato
sulla carta, non teme la luce, fissa il
bianco.
1) uno spruzzo di fissaggio sulla carta
2) la carta sottoposta a luce
3) la carta immersa in sviluppo
4) fissare normalmente
dove il fissaggio era caduto prima
della luce e dello sviluppo, ora appare
ben netta la traccia bianca del gesto sul
fondo nero intenso della luce nera.

(ma verrà lasciato in atto il processo.
l’oggetto subirà una continua metamorfosi).

*

16/ “ dalla mano ”

ho sempre notato un fenomeno strano nella
pittura contemporanea: da una parte un’arte
detta razionale, perché attinente alla geo-
metria ed ai suoi canoni organizzativi del-
la pagina.dall’altra un’arte irrazionale,
perché attinente alla materia libera e ai
suoi canoni di organizzazione casuale.
da una parte la mente e dall’altra la mano.
da una parte l’anima e dall’altra il corpo,
come vuole la chiesa cattolica. prendo una
tela rozza di grossa iuta.al centro, in
uno schema geometrico, colloco un patch dai
contorni irregolari di gesso bianco. su
questo gesso bianco colloco la parola
“mente”, dò il titolo all’oggetto “ dalla
mano”.

20/ “ implosione ”

nel secondo manifesto del surrealismo, bre-
ton definisce il surrealismo quel momento
in cui è difficile cogliere i termini della
contraddizione come contraddittori.
baso le mie elaborazioni “attorno all’idea
di soglia” su questo concetto di breton e
su alcuni altri di mao tse-tung (contenuti in “sulla contraddizione”).
ho spesso pensato al rapporto di pieno e
vuoto. si tratta di un piccolo quadrato ne-
ro con dentro un più piccolo quadrato man-
cante. è il limite del quadrato in dentro e
in fuori. ciò che si vede in mezzo è
“l’inquadrato” ossia ciò che sta dentro e
non può essere, nel mio caso, altro che un
muro. il muro sottoposto al microscopio.
il filo bianco attraversa orizzontalmente
il quadrato vuoto. una leggera incrinatura
in un angolo, completa.

*Opere grafiche: Collezione AM: 

“Alla soglia della percezione” – 1973 Triptych:

“Sono comprese le parole Amore Arte Fede”, “È”, “Polarità”
Mixed media, ink and stamps on paper (76 x 57)

*Foto: Mart Rovereto

UGO CARREGA da “Intorno all’idea di soglia” (1973) Edizioni Masnata Genova